Un'articolazione complessa, un approccio personalizzato
Il ginocchio è una delle articolazioni più complesse e sollecitate del corpo umano. Sostiene il peso corporeo, garantisce la deambulazione e consente movimenti precisi durante l'attività sportiva. Quando l'artrosi, un trauma o una patologia degenerativa ne compromettono la funzione, è essenziale un approccio chirurgico personalizzato e supportato dalle più moderne tecnologie.
Il Prof. Simone Cerciello tratta l'intera gamma delle patologie del ginocchio: dalla chirurgia protesica con tecniche tradizionali, robot-assistite e con navigazione computerizzata, alla chirurgia artroscopica mini-invasiva per le lesioni meniscali, legamentose e della rotula, fino alle osteotomie correttive per preservare l'articolazione nei pazienti più giovani.
01 · Chirurgia protesica
Protesi del ginocchio
Sostituzione totale o parziale dell'articolazione con impianti di ultima generazione.
La chirurgia protesica del ginocchio è indicata quando il dolore articolare e la limitazione funzionale, causati prevalentemente dall'artrosi avanzata, non rispondono più ai trattamenti conservativi (terapia farmacologica, infiltrazioni, fisioterapia).
L'intervento consiste nella sostituzione delle superfici articolari danneggiate con componenti protesiche in lega metallica (cromo-cobalto o titanio) e polietilene ad altissima reticolazione. Le moderne protesi sono progettate per riprodurre fedelmente la cinematica naturale del ginocchio e garantire una durata media superiore ai 15-20 anni.
La scelta tra protesi totale e protesi monocompartimentale, così come l'eventuale utilizzo di tecnologie robotiche o di navigazione, viene definita su base individuale, in funzione dell'età del paziente, del grado di degenerazione articolare, dell'allineamento dell'arto e delle aspettative funzionali.
Con o senza navigatore / robot
Chirurgia protesica tradizionale
L'approccio chirurgico classico si basa sull'esperienza dell'operatore e sull'utilizzo di strumentari meccanici per il posizionamento delle componenti protesiche. In mani esperte, questa tecnica garantisce risultati eccellenti e rappresenta ancora oggi lo standard di riferimento per molti pazienti.
Indicazioni: anatomia regolare, casi standard, pazienti con buona qualità ossea.
Tradizionale
Chirurgia con navigatore
La navigazione computerizzata utilizza un sistema di tracking ottico che fornisce in tempo reale al chirurgo informazioni precise sull'allineamento dell'arto e sul posizionamento delle componenti protesiche, senza modificare il gesto chirurgico.
Permette di ridurre la variabilità nell'esecuzione e di ottenere un allineamento più preciso, particolarmente utile nei casi con deformità o anatomia complessa.
Vantaggi: maggiore precisione di allineamento, riduzione degli outliers, controllo intraoperatorio del bilanciamento legamentoso.
Le piattaforme robotiche di ultima generazione integrano una pianificazione pre-operatoria personalizzata basata su TAC o radiografie del paziente, e un braccio robotico che assiste il chirurgo durante l'esecuzione dei tagli ossei con precisione millimetrica.
Il chirurgo mantiene sempre il controllo dell'intervento: il robot è uno strumento di precisione, non un esecutore autonomo. Approccio particolarmente indicato nei pazienti più giovani, in casi complessi e nelle protesi monocompartimentali.
Vantaggi: pianificazione 3D personalizzata, accuratezza sub-millimetrica, possibile recupero più rapido, preservazione dei tessuti molli.
La protesi totale di ginocchio (PTG) sostituisce tutte e tre le superfici articolari: il condilo femorale (parte inferiore del femore), il piatto tibiale (parte superiore della tibia) e, quando necessario, la superficie posteriore della rotula. Tra le componenti metalliche viene interposto un inserto in polietilene ad altissima reticolazione, che svolge la funzione di superficie di scorrimento.
Quando si interviene
L'indicazione principale è l'artrosi tricompartimentale avanzata, con dolore invalidante, limitazione funzionale significativa e fallimento dei trattamenti conservativi.
Artrite reumatoide e altre artriti infiammatorie
Esiti di fratture articolari complesse
Necrosi avascolare condilare estesa
Deformità severe in varo o valgo
Come si esegue
L'intervento, della durata media di 60-90 minuti, viene eseguito in anestesia spinale o generale. Attraverso un'incisione anteriore al ginocchio, si accede all'articolazione, si rimuovono le superfici cartilaginee usurate e si impiantano le componenti protesiche, cementate o press-fit a seconda del caso clinico.
Recupero
La verticalizzazione e i primi passi avvengono già il giorno successivo all'intervento, con l'ausilio di stampelle. Il ricovero medio è di 3-5 giorni. Il percorso riabilitativo, della durata di 2-3 mesi, prevede esercizi di mobilizzazione, rinforzo muscolare e recupero del passo. La ripresa delle normali attività quotidiane avviene generalmente entro 6-8 settimane, mentre il completo recupero funzionale si ottiene tra il terzo e il sesto mese.
Protesi monocompartimentale
Cos'è
La protesi monocompartimentale di ginocchio (PMC, o UKA — Unicompartmental Knee Arthroplasty) è una protesi parziale che sostituisce un solo compartimento dell'articolazione: nella maggior parte dei casi il compartimento mediale, più raramente quello laterale o femoro-rotuleo. Le altre superfici articolari, i menischi residui e i legamenti crociati vengono preservati.
Quando si interviene
L'intervento è indicato in pazienti con artrosi isolata e ben localizzata a un solo compartimento, con i seguenti requisiti:
Legamento crociato anteriore integro e funzionante
Deformità contenuta (varo o valgo correggibile passivamente)
Compartimenti adiacenti in buone condizioni
Buon range di movimento pre-operatorio
Indice di massa corporea non eccessivo
Vantaggi rispetto alla protesi totale
Approccio mini-invasivo con incisione più piccola
Preservazione di osso, cartilagine sana, menischi e legamenti
Migliore propriocezione e cinematica più fisiologica
Recupero più rapido: deambulazione precoce e ritorno alle attività in tempi ridotti
Range di movimento post-operatorio generalmente superiore
Maggiore facilità di eventuale conversione futura a protesi totale
Recupero
La verticalizzazione avviene il giorno stesso o il giorno successivo all'intervento. Il ricovero medio è di 2-3 giorni. La maggior parte dei pazienti riprende le normali attività quotidiane entro 3-4 settimane, con un percorso riabilitativo completo in 6-8 settimane.
02 · Chirurgia artroscopica
Artroscopia del ginocchio
Tecniche mini-invasive di precisione per il trattamento delle lesioni meniscali, legamentose e della rotula.
L'artroscopia è una tecnica chirurgica mini-invasiva che consente di esplorare e trattare le strutture interne del ginocchio attraverso piccole incisioni (in genere due o tre, di circa 5 millimetri ciascuna). Una micro-telecamera ad alta definizione (l'artroscopio) viene introdotta nell'articolazione e proietta immagini ingrandite su un monitor, mentre attraverso le altre incisioni si introducono gli strumenti chirurgici.
Rispetto alla chirurgia tradizionale a cielo aperto, l'artroscopia offre trauma chirurgico ridotto, recupero più rapido, minor dolore post-operatorio e cicatrici minime. Viene eseguita in regime di day-hospital o con breve degenza, quasi sempre in anestesia spinale.
Lesioni del menisco
Cos'è il menisco
I menischi sono due strutture in fibrocartilagine a forma di mezzaluna (uno mediale e uno laterale) interposte tra femore e tibia. Svolgono funzioni fondamentali: ammortizzano i carichi, distribuiscono le forze sull'articolazione, contribuiscono alla stabilità del ginocchio e alla lubrificazione.
Tipologie di lesioni
Lesioni traumatiche: tipiche dei pazienti giovani e degli sportivi, causate da torsioni del ginocchio sotto carico. Le forme più frequenti sono le lesioni longitudinali, radiali e "a manico di secchio".
Lesioni degenerative: più comuni dopo i 40-50 anni, legate all'usura del tessuto meniscale e spesso associate a iniziale artrosi.
Sintomi tipici
Dolore localizzato sulla rima articolare (interna o esterna), gonfiore, sensazione di blocco o "scatto" durante il movimento, difficoltà nell'estensione completa del ginocchio, dolore in accosciata e in torsione.
Diagnosi
La diagnosi si basa sulla visita specialistica (test clinici come McMurray, Apley, Thessaly) e sulla risonanza magnetica, che permette di valutare con precisione sede, estensione e morfologia della lesione.
Trattamento chirurgico
Il trattamento viene scelto in base a età del paziente, tipologia e localizzazione della lesione, e qualità del tessuto residuo:
Sutura meniscale: tecnica di prima scelta quando possibile, soprattutto nei pazienti giovani e nelle lesioni della porzione vascolarizzata (zona rossa).
Meniscectomia selettiva: rimozione mirata della sola porzione lesionata, preservando il più possibile il tessuto sano.
Trapianto di menisco: opzione riservata a casi selezionati di pazienti giovani con perdita meniscale ampia.
Recupero
Dopo una sutura meniscale il carico viene gradualmente ripreso in 4-6 settimane. Dopo una meniscectomia selettiva il carico è in genere immediato e la ripresa delle attività avviene entro 3-4 settimane.
Lesioni del legamento crociato anteriore (LCA)
Cos'è il legamento crociato anteriore
Il legamento crociato anteriore (LCA) è una delle quattro strutture legamentose principali del ginocchio. Si estende dall'area intercondilica del femore alla parte anteriore del piatto tibiale e svolge un ruolo fondamentale nella stabilità anteriore e rotatoria dell'articolazione, soprattutto durante i movimenti di pivot, cambi di direzione e decelerazione.
Meccanismo di lesione
La rottura del LCA avviene tipicamente durante traumi sportivi in attività che comportano cambi di direzione (calcio, sci, basket, pallavolo, rugby, tennis). Il meccanismo più comune è la torsione del ginocchio con piede fisso al suolo, spesso senza contatto diretto con un avversario. Il paziente avverte uno schiocco ("pop"), seguito da rapido gonfiore e sensazione di cedimento.
Diagnosi
La visita clinica con test specifici (Lachman, pivot shift, cassetto anteriore) permette il sospetto diagnostico. La risonanza magnetica conferma la diagnosi e valuta eventuali lesioni associate (menischi, cartilagine, altri legamenti).
Trattamento
La scelta tra trattamento conservativo e chirurgico dipende da età e livello di attività del paziente, sport praticato, presenza di instabilità funzionale e lesioni associate. Nei pazienti giovani, sportivi o con instabilità funzionale è indicata la ricostruzione chirurgica artroscopica, che sostituisce il legamento rotto con un trapianto autologo prelevato dal paziente stesso.
Semitendinoso-gracile (ST-G): prelievo dei tendini della zampa d'oca, attualmente la tecnica più diffusa
Tendine rotuleo (BPTB): prelievo di una porzione centrale del tendine rotuleo con tasselli ossei
Tendine quadricipitale: alternativa con buoni risultati funzionali
Recupero
Il recupero dopo ricostruzione del LCA segue un protocollo riabilitativo progressivo:
0-2 settimane: controllo del dolore e del gonfiore, mobilizzazione precoce
2-6 settimane: recupero del range di movimento completo
6-9 mesi: ritorno graduale all'attività agonistica, previa verifica con test funzionali e isocinetici
Lussazioni di rotula
Cos'è la lussazione di rotula
La lussazione di rotula è uno spostamento della rotula dalla sua sede naturale (la troclea femorale), quasi sempre verso il lato esterno (lussazione laterale). Può verificarsi come evento traumatico isolato o ripetersi in forma recidivante in pazienti con fattori anatomici predisponenti.
Fattori predisponenti
Displasia trocleare: troclea femorale poco profonda
Rotula alta (patella alta)
Aumento della distanza TT-TG (tubercolo tibiale-gola trocleare)
Ginocchio valgo o rotazione esterna tibiale
Lassità legamentosa generalizzata
Insufficienza del legamento femoro-patellare mediale (MPFL), lesionato durante il primo episodio di lussazione
Sintomi
Dolore acuto, sensazione di "ginocchio che esce", gonfiore, difficoltà a estendere il ginocchio. Nelle forme recidivanti, instabilità ripetuta anche durante attività comuni.
Diagnosi
La visita specialistica viene integrata da imaging dedicato:
Radiografie (assiale di rotula a 30°, proiezioni in carico)
Risonanza magnetica per valutare cartilagine, MPFL e morfologia trocleare
TAC con misurazione della distanza TT-TG nei casi complessi
Trattamento
Il primo episodio viene generalmente trattato in modo conservativo: riduzione, immobilizzazione temporanea e riabilitazione mirata al rinforzo del quadricipite e al recupero del controllo motorio. Nei casi di lussazioni recidivanti o nei pazienti con marcati fattori predisponenti, è indicato il trattamento chirurgico personalizzato ("à la carte"):
Ricostruzione del legamento femoro-patellare mediale (MPFL)
Trasposizione del tubercolo tibiale (osteotomia tipo Elmslie-Trillat o Fulkerson)
Trocleoplastica: rimodellamento della troclea nelle displasie severe
Release laterale: rilascio delle strutture laterali retratte
Recupero
Dopo la ricostruzione del MPFL, il carico è progressivo nelle prime 2-3 settimane. La ripresa dello sport avviene generalmente a 4-6 mesi.
03 · Osteotomie
Osteotomie correttive del ginocchio
Chirurgia di preservazione articolare per riallineare l'arto e ritardare la protesi.
Cos'è un'osteotomia
L'osteotomia è un intervento di chirurgia conservativa che permette di correggere l'allineamento dell'arto inferiore modificando l'orientamento delle ossa che compongono il ginocchio (tibia o femore). L'obiettivo è spostare il carico dal compartimento articolare usurato al compartimento sano, riducendo il dolore e rallentando significativamente la progressione dell'artrosi.
A chi è indicata
L'osteotomia è particolarmente indicata in pazienti giovani o di mezza età (tipicamente 40-60 anni) con:
Artrosi monocompartimentale del ginocchio (mediale nel ginocchio varo, laterale nel ginocchio valgo)
Disallineamento dell'arto (varismo o valgismo)
Articolazione ancora ben conservata negli altri compartimenti
Buona stabilità legamentosa
Desiderio di mantenere uno stile di vita attivo e di rimandare un'eventuale protesi
Tipologie principali
Osteotomia tibiale alta (HTO): indicata nel ginocchio varo con artrosi mediale. La tecnica più utilizzata è l'apertura mediale (open-wedge), stabilizzata con placca dedicata.
Osteotomia femorale distale (DFO): indicata nel ginocchio valgo con artrosi laterale. La correzione viene eseguita sul femore distale.
Osteotomia di trasposizione del tubercolo tibiale: utilizzata nelle problematiche femoro-rotulee per riallineare il vettore di trazione della rotula.
Tecnica e planning
L'intervento richiede una pianificazione pre-operatoria accurata: lo studio radiografico in carico dell'arto inferiore (teleradiografia) permette di calcolare con precisione il grado di correzione necessario. Le moderne tecnologie consentono anche planning 3D personalizzato e l'utilizzo di guide di taglio paziente-specifiche stampate in 3D.
Recupero
Carico parziale o sfiorante con stampelle per 4-6 settimane
Mobilizzazione precoce del ginocchio fin dai primi giorni
Carico completo a 6-8 settimane, in base ai controlli radiografici di consolidazione
Ritorno alle attività sportive a basso impatto a 3-4 mesi, ad attività più impegnative a 5-6 mesi
Scegliere lo specialista
Come scegliere un ortopedico del ginocchio a Roma
Chi cerca il miglior ortopedico del ginocchio a Roma vuole capire a chi affidarsi per un'artrosi, una lesione meniscale o del crociato. Non esiste una classifica ufficiale: esistono criteri oggettivi e controllabili.
Sotto-specializzazione sul ginocchio
Protesi monocompartimentale e totale, chirurgia robotica, ricostruzione del LCA e osteotomie richiedono competenze specifiche e casistica dedicata.
Volume di interventi
Il numero di procedure eseguite ogni anno sullo stesso distretto è uno degli indicatori più solidi di esperienza.
Attività scientifica verificabile
Pubblicazioni su PubMed, relazioni a congressi e appartenenza a società scientifiche internazionali sono documentabili.
Percorso chiaro dalla diagnosi al ritorno allo sport
Indicazione, tecnica, riabilitazione e tempi di recupero devono essere condivisi con il paziente fin dalla prima visita.
Il Prof. Simone Cerciello è specialista in Ortopedia e Traumatologia e Professore Associato, con oltre 9.000 interventi eseguiti e più di 121 pubblicazioni scientifiche indicizzate.
Una valutazione specialistica per il tuo ginocchio
Ogni paziente è unico. La scelta del trattamento — conservativo, artroscopico, osteotomia o protesi — viene definita dopo una valutazione clinica accurata, supportata dagli esami strumentali appropriati e personalizzata sulle tue esigenze funzionali e di vita.
Le informazioni contenute in questa pagina hanno finalità divulgativa e non sostituiscono in alcun modo la visita specialistica e il parere del medico. Ogni indicazione chirurgica viene definita esclusivamente dopo una valutazione clinica diretta del paziente e degli esami strumentali. Contenuti redatti in conformità alle Linee Guida FNOMCeO (artt. 55-56-57 del Codice Deontologico Medico).